La CEI EN 50172:2026 introduce importanti aggiornamenti per la gestione, il controllo e la manutenzione dei sistemi di illuminazione di emergenza.

La nuova edizione, pubblicata a maggio 2026, interviene sulle modalità con cui devono essere verificate nel tempo le prestazioni degli impianti, introducendo periodicità definite e una gestione più strutturata dei controlli.

Cosa cambia davvero per l’illuminazione di emergenza?

Questa norma aggiorna i criteri tecnici relativi all’installazione, alla verifica e alla manutenzione degli impianti destinati a garantire condizioni di sicurezza quando viene meno l’illuminazione ordinaria.

Le novità non riguardano soltanto la manutenzione periodica. La nuova edizione interviene infatti anche sulle verifiche iniziali, sulla documentazione di progetto e sulla gestione del registro dei controlli.

Il campo di applicazione comprende l’illuminazione delle vie di esodo, degli spazi aperti antipanico, delle aree ad alto rischio e la relativa segnaletica di sicurezza.

Quali controlli periodici prevede la CEI EN 50172:2026?

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la definizione di un sistema di controlli articolato secondo differenti periodicità.

Ispezioni giornaliere

Per i sistemi con alimentazione centralizzata sono previste ispezioni giornaliere degli indicatori di stato.

Per gli apparecchi autonomi, invece, viene raccomandato il monitoraggio centralizzato dello stato del sistema.

Prove funzionali mensili

Devono essere eseguite prove funzionali, simulando l’assenza dell’alimentazione ordinaria.

L’obiettivo è verificare che gli apparecchi di emergenza si attivino correttamente e che il sistema sia effettivamente funzionante nel momento in cui dovesse rendersi necessario.

Verifiche annuali

Le verifiche annuali comprendono un controllo più approfondito del sistema, con particolare riferimento a:

  • integrità degli apparecchi;
  • prova funzionale;
  • verifica dell’autonomia.

Non è quindi sufficiente verificare semplicemente che la lampada si accenda: occorre accertarsi anche che il sistema sia in grado di garantire nel tempo le prestazioni previste.

Verifiche illuminotecniche con periodicità quinquennale.

Professionisti esterni attraverso misurazioni effettuate sul campo deve essere verificato il mantenimento dei livelli di illuminamento previsti dalla UNI EN 1838.

Controlli automatici: il ruolo dei sistemi ATS

Le verifiche funzionali possono essere effettuate anche attraverso sistemi automatici di prova, denominati ATS – Automatic Test Systems.

Questi sistemi permettono di controllare il funzionamento degli apparecchi, individuare eventuali anomalie e conservare gli esiti delle verifiche effettuate.

L’automazione può quindi rappresentare un importante supporto nella gestione dei controlli, soprattutto negli edifici caratterizzati da un numero elevato di apparecchi di illuminazione di emergenza.

Registro dei controlli: maggiore attenzione alla tracciabilità

Un altro elemento centrale riguarda la tracciabilità delle attività di manutenzione e verifica.

Il registro può essere tenuto in formato cartaceo oppure elettronico e deve consentire di documentare:

  • verifiche e prove effettuate;
  • anomalie e guasti riscontrati;
  • interventi e azioni correttive;
  • eventuali modifiche apportate al sistema.

Il registro deve essere mantenuto dal soggetto che ha la responsabilità legale dell’edificio.

Chi deve supervisionare manutenzione e verifiche?

È necessaria l’individuazione di una persona debitamente autorizzata, responsabile del registro, della manutenzione e delle verifiche.

Il proprietario o l’occupante dell’edificio deve quindi designare una persona autorizzata alla supervisione della manutenzione, mettendola nelle condizioni di far eseguire gli interventi necessari per mantenere il sistema correttamente funzionante.

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