Cosa cambia da aprile 2026 per i datori di lavoro

Con l’entrata in vigore della Legge n. 34/2026, i datori di lavoro devono prestare ancora maggiore attenzione agli obblighi legati allo Smart Working.

Da oggi, infatti, la mancata consegna dell’informativa scritta ai lavoratori in modalità agile comporta conseguenze rilevanti:

  • arresto da due a quattro mesi
  • sanzione da 1.708,61 a 7.403,96 euro

L’obbligo riguarda sia i dipendenti in smart working sia i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS).

Informativa Smart Working: un obbligo annuale

Quando deve essere consegnata
L’informativa scritta deve essere fornita almeno una volta all’anno, diventando un adempimento periodico fondamentale per le aziende.

A cosa serve
Questo documento ha lo scopo di:

  • informare sui rischi legati al lavoro agile
  • garantire la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori
  • adattare le misure di prevenzione a contesti diversi dall’ambiente aziendale

Il ruolo della normativa: dalla Legge 81/2017 al Testo Unico Sicurezza

Dinamica dell’infortunio

La vicendaL’obbligo dell’informativa non è una novità assoluta: era già previsto dall’articolo 22 della Legge n. 81/2017.
Le novità introdotte
La nuova legge:

  • rende l’obbligo perentorio
  • introduce un sistema sanzionatorio specifico
  • rafforza il valore dell’informazione come strumento di prevenzione

Il lavoro agile viene inoltre inserito nel quadro del Decreto Legislativo 81/2008, consolidando il collegamento con la disciplina generale sulla sicurezza.

Contenuti dell’informativa: rischi generali e specifici

I rischi da indicare

L’informativa deve includere:

  • rischi specifici connessi allo Smart Working
  • rischi generali legati all’attività lavorativa

Focus sui videoterminali

Particolare attenzione deve essere dedicata all’utilizzo dei dispositivi digitali, evidenziando rischi come:

  • stress lavoro-correlato
  • affaticamento visivo
  • problemi posturali

Sicurezza nel lavoro agile: perché l’informativa è centrale

Nel lavoro agile manca un controllo diretto del datore di lavoro sugli ambienti in cui si svolge l’attività. Questo rende meno efficace il modello tradizionale di prevenzione basato sul controllo dei luoghi di lavoro.

Un nuovo approccio alla prevenzione

In questo contesto, l’informativa scritta diventa lo strumento principale per:

  • adempiere agli obblighi di sicurezza
  • responsabilizzare il lavoratore
  • ridurre i rischi legati a contesti non aziendali

Adeguamento delle imprese: indicazioni operative

Secondo la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, le aziende devono adeguarsi rapidamente alle nuove disposizioni.

L’approfondimento pubblicato mette a disposizione:

  • indicazioni operative
  • modelli di informativa

Strumenti utili per supportare le imprese nel rispetto della normativa ed evitare sanzioni.

Conclusioni

Le nuove disposizioni sullo Smart Working rafforzano il ruolo della prevenzione e della responsabilità datoriale. L’informativa annuale non è più solo un adempimento formale, ma un elemento centrale per garantire sicurezza, conformità normativa e tutela dei lavoratori.


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